Il Prof. Giacomo P. Comi ha un’esperienza trentennale che integra attività clinica, di ricerca e gestionale in ambito neurologico. La sua competenza specifica nelle patologie neuromuscolari, neurodegenerative e neurogenetiche si è consolidata attraverso la direzione di gruppi multidisciplinari e la gestione di progetti complessi sia nazionali che internazionali. È Direttore della Struttura Complessa di Neurologia della Fondazione I.R.C.C.S. Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, altamente integrata con la Fondazione nell’affrontare la patologia neurologica acuta e cronica su una scala importante per la metropoli milanese e nel panorama nazionale ed europeo. La sua attività scientifica, documentata da oltre 650 pubblicazioni peer-reviewed (H-index 81, classificato tra il top 2% degli scienziati a livello mondiale), si è tradotta in concrete applicazioni cliniche attraverso la supervisione di laboratori diagnostici di riferimento e la partecipazione a studi clinici controllati e trial terapeutici fortemente innovativi. E’ coordinatore scientifico del Centro Dino Ferrari, un network consolidato di ricerca diagnostica e terapeutica in ambito neurologico che coinvolge tre I.R.C.C.S.: Fondazione I.R.C.C.S. Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, il Dipartimento di Neuroscienze e il Laboratorio Sperimentale di Neuroscienze dell’ I.R.C.C.S. Istituto Auxologico Italiano di Milanoe l’ I.R.C.C.S. Eugenio Medea dell’Associazione La Nostra Famiglia di Bosisio Parini Lecco. È stato Presidente dell’Associazione Italiana di, Miologia, affiliata alla Società Italiana di Neurologia, Advisor dell’European Neuromuscular Center e dell’European Academy of Neurology. Ha dimostrato significative capacità organizzative nella gestione di laboratori e biobanche per la ricerca e nel coordinamento di oltre 50 trial clinici multicentrici, costruendo nel tempo una solida rete di collaborazioni con centri di eccellenza in Europa e Stati Uniti. La sua visione integrata della neurologia moderna, unita alla comprovata esperienza nella gestione di risorse umane e progetti complessi, ha contribuito allo sviluppo dell’innovazione clinica e della ricerca traslazionale nell’ambito delle neuroscienze. Docente dell’Università degli Studi di Milano, vice-direttore del Dipartimento di afferenza, componente del Comitato di Direzione della Facoltà di Medicina e Chirurgia e del Dottorato di Ricerca in Medicina Traslazionale di UNIMI, ha ricevuto innumerevoli grants per la ricerca da istituzioni pubbliche e da fondazioni private. L’anima del suo lavoro è consistita nella fine ricostruzione dei meccanismi causativi delle malattie neurologiche a sfondo genetico-degenerativo, al fine di identificare e validare percorsi terapeutici che si traducano in modifiche sostanziali della storia naturale delle stesse. Questo percorso medico-scientifico ha intrecciato importanti svolte terapeutiche nella cura delle principali malattie neuromuscolari dell’infanzia, quali l’Atrofia Muscolare Spinale e la Distrofia Muscolare di Duchenne, così come di forme degenerative a esordio in età adulta, quali la SLA su base genetica. Le tecnologie di nuova generazione hanno inoltre consentito di dare un nome e una spiegazione causale a numerose malattie metaboliche, dai primi anni di vita alla tarda età adulta: contributi significativi allo sviluppo delle neuroscienze.
Notizie simili dal Centro
CMT2A: identificati biomarcatori misurabili nel sangue per monitorare il danno ai nervi periferici