E’ una ricercatrice nel campo delle malattie neurodegenerative, in particolare la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Dopo la laurea in Biotecnologie Mediche conseguita nel 2016 all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, con una tesi sulle cellule staminali mesenchimali derivate da cordone ombelicale in un modello murino di SLA (sod1G93A), ha conseguito il dottorato di ricerca nel 2021 presso l’Istituto Mario Negri, dove ha studiato il gene C9orf72, implicato nella SLA, e il suo impatto sull’apparato neuromuscolare nei topi. Dal 2023, è assegnista post-doc nel laboratorio della Prof.ssa Stefania Corti, dove sta studiando gli effetti del morfolino anti-miR129, che si trova aumentato nei PBMC (cellule mononucleate del sangue periferico) di pazienti con SLA sporadica e con mutazione nel gene SOD1. Il suo lavoro si concentra sull’analisi di motoneuroni derivati da cellule staminali pluripotenti indotte (iPSC) di pazienti SLA, nonché sull’effetto del trattamento con morfolino anti HRE (espansione di sequenze ripetute nel gene C9orf72) su questi motoneuroni, al fine di sviluppare approcci terapeutici innovativi
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