Le malattie neuromuscolari e neurodegenerative di origine genetica presentano spesso percorsi diagnostici lunghi e complessi. Quando la diagnosi fatica ad arrivare, il percorso clinico ne risente: le cure possono essere avviate in una fase in cui la malattia ha già avuto modo di evolvere e le decisioni terapeutiche diventano più difficili da orientare. Ridurre questa attesa significa poter dare prima un nome alla malattia, indirizzare più rapidamente i familiari verso le scelte terapeutiche e assistenziali più adeguate e accompagnare meglio il paziente lungo il percorso di cura.
È con questo obiettivo che il “Centro Dino Ferrari” ha avviato un progetto per dotarsi di un nuovo sequenziatore genetico di ultima generazione, essenziale per ottenere conferme diagnostiche più rapide e affidabili, in linea con il gold standard della diagnostica genetica. Lo strumento sarà applicabile allo studio genetico di malattie neuromuscolari e neurodegenerative a esordio neonatale, pediatrico e adulto, rafforzando l’autonomia diagnostica e di ricerca del Centro.

Il progetto prevede l’acquisizione e l’utilizzo di un sequenziatore genetico di ultima generazione basato su elettroforesi capillare, una tecnologia consolidata per la conferma diagnostica delle varianti genetiche identificate attraverso approcci di Next Generation Sequencing (NGS). In particolare, il sequenziatore sarà utilizzato per:
Budget: € 160.000