Distrofia Muscolare di Duchenne (DMD) e Becker (DMB)

Le distrofinopatie sono patologie a trasmissione X-linked (legate al cromosoma X) causate da mutazioni nel gene DMD, codificante la proteina distrofina. Queste forme comprendono la Distrofia Muscolare di Duchenne (DMD), la Distrofia Muscolare di Becker (BMD) e lo stato di carrier (portatrice) di distrofinopatia. La DMD (incidenza 1:3.500-5.000 maschi) è la forma più grave, con esordio e perdita della deambulazione molto precoci, mentre la BMD (incidenza 1:18.000-30.000 maschi) presenta un fenotipo più variabile che include forme paucisintomatiche, forme gravi e cardiopatie isolate. Entrambe si caratterizzano per una progressiva debolezza muscolare, associata a potenziale interessamento cardiaco e respiratorio.

Le distrofinopatie sono causate da mutazioni nel gene DMD (il più grande gene umano costituito da 2,4 Mb e organizzato in 79 esoni) che codifica la distrofina, una proteina che funge da ponte tra la membrana delle cellule muscolati (sarcolemma) e la matrice extra-cellulare ed è essenziale per garantire l’integrità della membrana muscolare.

Nella DMD, le mutazioni causano la totale assenza di distrofina, determinando una degenerazione muscolare rapida e grave.

Nella BMD, invece, la distrofina è presente ma in quantità ridotta o alterata, causando una forma più lieve e a progressione più lenta.

Queste distrofie colpiscono prevalentemente i maschi, mentre le femmine possono essere portatrici e, in alcuni casi, manifestare sintomi più lievi (carrier sintomatiche o manifeste

Le manifestazioni cliniche variano significativamente tra le diverse forme.

Distrofia di Duchenne (DMD)

Questa forma si presenta già nella prima infanzia con ritardo nella acquisizione della deambulazione autonoma, difficoltà nella corsa o salita delle scale, cadute frequenti, segno Gowers (il paziente presenta una particolare manovra di “arrampicamento” nel rialzarsi da terra), ingrossamento dei polpacci (pseudoipertrofia). Negli anni si assiste a un progressivo peggioramento della forza muscolare con un interessamento prevalentemente localizzato a livello prossimale agli arti inferiori, con perdita della deambulazione autonoma, in assenza di terapia, ad una età compresa tra i 9 e i 13 anni. I pazienti sviluppano quindi progressiva debolezza anche agli arti superiori. Nella seconda decade di vita si assiste alla comparsa di cardiomiopatia e insufficienza respiratoria che condizionano l’aspettativa di vita. Nelle fasi finali della malattia i pazienti possono presentare un quadro di grave tetraplegia con interessamento anche distale e disfagia. I pazienti possono mostrare un interessamento cognitivo variabile.

Distrofia di Becker (BMD)

La BMD presenta un esordio più tardivo, generalmente nella adolescenza o in età adulta. I pazienti lamentano crampi, mialgie e progressiva debolezza muscolare che porta a perdita della deambulazione autonoma solo in una parte dei pazienti. Una proporzione variabile di soggetti può presentare un interessamento cardiaco, che a volte può essere anche isolato e può costituire il primo sintomo. Può essere inoltre presente una compromissione respiratoria. L’aspettativa di vita è generalmente normale.

Stato di carrier
Le donne portatrici sono generalmente asintomatiche o portatrici di un lieve rialzo delle CPK. In una bassa percentuale dei casi (2.5-10% dei casi) possono presentare sintomi muscolari (crampi, mialgie, debolezza) o cardiomiopatia dilatativa (7-18% dei casi).

La diagnosi di distrofia muscolare di Duchenne (DMD) e di Becker (BMD) si basa su diversi esami che permettono di confermare la malattia e distinguerne la forma.

  • Esami laboratorio: creatina chinasi (CK) molto elevata (10-100 volte rispetto alla norma nei DMD, variabile nei BMD)
  • Esami strumentali: elettromiografia (pattern miopatico), risonanza magnetica muscolare (sostituzione fibro-adiposa) sono utili ai fino diagnostici. Ecocardiogramma, ECG-Holter (monitoraggio cardiaco), spirometria e saturimetria notturna (monitoraggio funzione respiratoria) sono invece utili per il follow-up. Nelle donne portatrici è consigliata l’esecuzione di controlli cardiologici periodici per il rischio di sviluppare cardiomiopatia.
  • Analisi genetica: lo studio MLPA (multiple ligase probe amplification) per ricerca delezioni o duplicazioni nel gene DMD è positivo in circa il 70% dei casi DMD e 90% dei casi BMD. Nei restanti casi il sequenziamento diretto del gene DMD può evidenziare mutazioni puntiformi. E’ possibile effettuare lo studio dello stato di portatore e la diagnosi prenatale se la mutazione famigliare è nota.
  • Biopsia muscolare: raramente necessaria, principalmente per diagnosi differenziale quando la genetica è inconclusiva.

Terapie disponibili

Attualmente non esiste una cura definitiva per la distrofia muscolare di Duchenne (DMD) e di Becker (BMD), ma diverse terapie possono rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità di vita.

Per entrambe le forme è fondamentale una gestione multidisciplinare:

– Cardiaca: precoce introduzione di ACE-inibitori o altri farmaci di prevenzione/trattamento per la cardiomiopatia.

– Respiratoria: ventilazione non-invasiva notturna, assistenza meccanica tosse, fisioterapia respiratoria.

– Riabilitativa: fisioterapia quotidiana prevenzione retrazioni, ortesi supporto deambulazione, trattamento scoliosi.

Per la BMD non esistono ancora terapie specifiche anche se alcuni studi sono attualmente in corso.

Per la DMD sono disponibili i seguenti approcci di terapia specifica:

Terapia steroidea

La terapia steroidea è stata la prima terapia universalmente riconosciuta per la DMD ed è in grado di rallentare la progressione della patologia procrastinando la perdita della deambulazione di 2-3 anni e di ridurre la scoliosi. Si avvale dell’uso di corticosteroidi (Prednisone/Prednisolone 0,75 mg/kg/die, Deflazacort 0,9 mg/kg/die) dall’età di circa 4 anni fino all’età adulta. Il nuovo steroide dissociativo Vamorolone è stato approvato da FDA nel 2023 ed EMA 2024 e presenta un migliore profilo sicurezza su crescita e ossa.

Givinostat

Givinostat è un farmaco non steroideo somministrato per via orale approvato da FDA nel marzo 2024 e da EMA nel 2025. Riduce infiammazione e fibrosi. E’ attualmente indicato nei pazienti deambulanti con età superiore ai 6 anni indipendentemente dal tipo di mutazione. Sono in corso sperimentazioni cliniche per dimostrarne l’efficacia anche in differente fascia d’età (<6 anni) e nei pazienti non deambulanti.

Altre terapie (avanzate)

  • Delandistrogene moxeparvovecprima terapia genica approvata da FDA nel 2023 in pazienti di età superiore a 4 anni. Il meccanismo d’azione e i risultati ottenuti nelle sperimentazioni cliniche rendono questo approccio molto promettente. Attualmente il suo utilizzo non è ancora stato approvato da EMA (agenzia europea). Alcune problematiche di sicurezza hanno determinato la temporanea sospensione delle sperimentazioni cliniche attualmente in corso con questo farmaco.
  • Ataluren: farmaco in grado di promuovere il reading-through di stop codon patologici, utilizzabile solo nei pazienti portatori di mutazioni puntiformi. In Italia il suo utilizzo è stato sospeso, mentre prosegue negli altri paesi.
  • Oligonucleotidi antisenso: anche l’utilizzo di AON (es eteplirsen , golodirsen, casimersen) – in grado di promuovere l’exon-skipping e ripristinare quindi il frame di lettura, è in corso di studio. Nessuno è ancora attualmente approvato in Italia

 

Ricerca in corso

  • DSC/14/2357/51 Open label, long-term safety, tolerability, and efficacy study of GIVINOSTAT in all DMD patients who have been previously treated in one of the GIVINOSTAT studies.
  • SRP-9001-303 A Phase 3, Multinational, Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled Systemic Gene Transfer Therapy Study to Evaluate the Safety and Efficacy of SRP-9001 in Non-Ambulatory and Ambulatory Subjects with Duchenne Muscular Dystrophy.
  • SRP-9001-305 A Phase 3, Multinational, Long-Term Follow-Up Study to Evaluate Safety and Efficacy in Subjects Who Have Previously Received SRP-9001 in a Clinical Study.
  • EDG-5506-203 Open-Label Extension of EDG-5506 in Participants with Becker Muscular Dystrophy

Contatti e approfondimenti

Email / Telefono: malattieneuromuscolari@policlinico.mi.it