A Yvan Torrente il riconoscimento “Neurologist of the Year 2021”

Docente della Statale e ricercatore del Centro Dino Ferrari, a Torrente il riconoscimento della community di pazienti alla LGMD International Conference.

 

Yvan Torrente, docente di Neurologia del dipartimento di Fisiopatologia Medico-Chirurgica e dei Trapianti dell’Università Statale di Milano e responsabile del Laboratorio Cellule staminali del Centro Dino Ferrari, è stato insignito del riconoscimento di “𝐍𝐞𝐮𝐫𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐬𝐭 𝐨𝐟 𝐭𝐡𝐞 𝐘𝐞𝐚𝐫 𝟐𝟎𝟐𝟏”. Un riconoscimento particolarmente significativo perché assegnato non solo da specialisti, ma dalla community dei pazienti in occasione della Conferenza Internazionale sulla 𝐃𝐢𝐬𝐭𝐫𝐨𝐟𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐂𝐢𝐧𝐠𝐨𝐥𝐢, promossa dalla 𝐋𝐢𝐦𝐛 𝐆𝐢𝐫𝐝𝐥𝐞 𝐌𝐮𝐬𝐜𝐮𝐥𝐚𝐫 𝐃𝐲𝐬𝐭𝐫𝐨𝐩𝐡𝐲 e tenutasi a settembre.

 

La conferenza internazionale ha raccolto i contributi di esperti ricercatori del settore, medici, associazioni e pazienti di tutto il mondo al fine di migliorare la conoscenza di questo gruppo di affezioni muscolari progressive e geneticamente determinate nelle quali vengono ad essere danneggiati primariamente i muscoli dei cingoli pelvico e\o scapolare.

A latere dei lavori, ai pazienti che hanno partecipare all’evento è stato chiesto chi fosse stato il neurologo di riferimento che più di ogni altro avesse contribuito a migliorare la loro qualità di vita nel 2021. Oltre a 50 colleghi, anche la maggioranza dei pazienti intervenuti ha indicato Yvan Torrente.

 

“Accolgo questo riconoscimento con commozione e soddisfazione – afferma Torrente – perché proviene da chi la malattia la vive in prima persona nel quotidiano e perché nonostante le mille difficoltà causate dalla pandemia siamo riusciti a stare vicino (anche a distanza) a coloro che ne avevano bisogno. Sottolineo “siamo” perché il nostro è un lavoro che include tante figure professionali che vorrei ringraziare: dai “ragazzi” dei laboratori di ricerca del Centro Dino Ferrari che tanto sacrificano per trovare terapie innovative, al personale medico-sanitario della Neurologia della Fondazione IRCCS Ca’ Granda, ospedale Policlinico di Milano la cui passione e devozione è per me fonte costante d’ispirazione. Infine, ringrazio l’associazione GFB onlus per aver sempre supportato la nostra ricerca che, oggi più che mai, alimenta la speranza dei pazienti, delle loro famiglie e di noi tutti ricercatori nel cercare una cura per le distrofie muscolari”.

 

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