Patologie

Le Malattie Neuromuscolari e Neurodegenerative rappresentano un grave
problema sanitario e sociale.
In Italia, infatti, sono ancora purtroppo moltissime le persone, giovani
e anziane colpite da questi terribili mali che comportano seri problemi
per la salute, con gravi ripercussioni sulla vita familiare, sociale
e lavorativa.
Le malattie neuromuscolari e neurodegenerative, infatti, comprendono
forme patologiche di diversa natura, che derivano da alterazioni delle
cellule nervose e muscolari.
Ad esempio:
- la distrofia muscolare progressiva di Duchenne, che insorge
nell'infanzia, con una progressiva difficoltà nei movimenti,
porta invariabilmente all'exitus prima dei 30 anni;
- la distrofia
miotonica di Steinert, che colpisce non solo il distretto muscolare
ma anche il cuore e l'encefalo porta a grave
invalidità;
- la Sclerosi Laterale Amiotrofica, caratterizzata
dalla degenerazione delle cellule che presiedono al movimento
ed al trofismo muscolare,
con conseguente grave riduzione delle forze fino all'exitus per
arresto delle funzioni respiratorie;
- il morbo di Parkinson, caratterizzato
da un precoce invecchiamento delle cellule che controllano le
funzioni motorie, con comparsa
di rallentamento dei movimenti e tremore delle mani;
- la malattia
di Alzheimer in cui è risparmiato il sistema motorio,
ma che è caratterizzata da un grave disturbo della
memoria e dell'orientamento, fino alla disgregazione completa
della
personalità ed
alla demenza.
Come queste, vi sono molte altre malattie, comunemente
considerate poco frequenti, ma che, a causa del loro grande
numero, colpiscono
una non trascurabile percentuale della popolazione.
Le conoscenze acquisite su queste malattie derivano in parte
sempre più determinante dalle scienze di base e cioè dalla
biochimica, anatomia, fisiologia e biologia molecolare.
Lo sviluppo tumultuoso della ricerca degli ultimi trent'anni
ha fatto sì che i Neurologi Clinici hanno dovuto abituarsi
a ragionare con diversi parametri, onde poter applicare alla
clinica e alla diagnostica
le nuove conoscenze di base che si sono via via accumulate
in anni di prodigiose scoperte.
In particolare, l'ampia utilizzazione delle nuove tecniche
del DNA ricombinante per lo studio delle malattie ereditarie
ha significativamente
cambiato le modalità secondo cui molte affezioni di interesse
neurologico vengono diagnosticate ed affrontate a livello clinico.
L'impatto del posizionamento di specifici geni-malattia in singoli
cromosomi ed, in qualche caso, del loro definitivo isolamento e caratterizzazione è stato
straordinariamente rapido. |