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Chi siamo

Il "Centro Dino Ferrari" per la diagnosi e la terapia delle
malattie neuromuscolari e neurodegenerative dell'Università di
Milano presso l'I.R.C.C.S (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere
Scientifico) Ospedale Maggiore Policlinico è stato fondato dal
Prof. Guglielmo Scarlato nel 1978 presso l'Istituto di Clinica Neurologica.
L'Ing. Enzo Ferrari ha voluto dedicare e intitolare questo centro alla
memoria del figlio Dino, che era affetto da distrofia muscolare. Tale
Istituto era già internazionalmente
noto per l’attività di
ricerca e diagnostica nel campo delle malattie muscolari e neurodegenerative.
Il "Centro Dino Ferrari" si è sviluppato sia in termini
di numero di ricercatori che di spazi destinati all'attività diagnostica
e di ricerca attrezzando laboratori rispondenti alle esigenze della
moderna tecnologia.
Sono state investite risorse finanziarie per l'acquisizione di sofisticate
apparecchiature scientifiche e per l'istituzione di borse di studio
per giovani ricercatori che hanno avuto la possibilità di frequentare
i più qualificati Istituti scientifici europei e nordamericani.
L’attività del Centro Dino Ferrari per la Diagnosi e la
Terapia delle Malattie Neuromuscolari e Neurodegenerative si conforma
alle norme del relativo Regolamento Universitario. Direttore Scientifico
del Centro è il Prof. Nereo Bresolin, che si avvale della collaborazione
del Comitato Scientifico composto dai seguenti membri : Prof. Giacomo
Pietro Comi, Vice-Direttore del Centro, Prof. Paolo Cerretelli, Prof.
Giovanni Meola, Prof. Luigi Rossi Bernardi, Dott. Elio Scarpini e,
in qualità di membri cooptati in rappresentanza dei Laboratori
di Ricerca dell’I.R.C.C.S. E. Medea e Istituto Auxologico Italiano,
l’On. Dott. Domenico Galbiati e il Prof. Enzo Silani.
L'Associazione Amici del "Centro Dino Ferrari", costituitasi
nel 1984, ha significativamente contribuito con la sua opera di sostegno
promozionale e finanziario allo sviluppo delle attività scientifiche
del “Centro Dino Ferrari”.
La ricerca svolta presso il Centro negli ultimi anni ha contribuito,
nel campo delle Neuroscienze, alla acquisizione di nuove conoscenze.
Centinaia di lavori scientifici e di abstracts pubblicati su riviste
internazionali di alta qualificazione rappresentano il risultato di
tale attività scientifica.
Da ricordare la ricaduta diagnostica sviluppata in parallelo alla ricerca
scientifica di base: diverse malattie muscolari mai diagnosticate prima
sono state descritte quale il deficit muscolare di G6PD (glucosio seifosfato
deidrogenasi enolasi e galattosio 1fosfato uridil transferasi).
In strutture come il "Centro Dino Ferrari" il trasferimento
dei dati della ricerca di base alla diagnostica clinica rappresenta
uno degli obiettivi critici, consentendo a molti pazienti di poter
così giovarsi in Italia di quanto piu' aggiornato è a
disposizione, sia in termini di diagnosi che di prevenzione e, oramai
in molti casi, anche di terapia.
L'incremento delle nostre conoscenze, in campo di Neuroscienze, richiede
rilevanti investimenti , in termini di apparecchiature, reagenti chimici,
borse di studio per Ricercatori, etc., mentre il finanziamento pubblico
della ricerca è, nel nostro Paese, molto al di sotto delle reali
necessità (è di circa la metà, ad esempio, di
quello degli altri Paesi industrializzati dell'Occidente).
Il ruolo quindi di Enti come l' Associazione Amici del "Centro
Dino Ferrari", è determinante per lo sviluppo di strutture
tecnologicamente avanzate e adeguate ai tempi con la finalità di
mantenere, anche in futuro, un elevato standard scientifico e uno sviluppo
tecnologico adeguato a rispondere alle sempre nuove esigenze diagnostiche. |
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